Modello · Consulenza

Modello organizzativo 231

Il modello del D.Lgs. 231/2001 dall'analisi dei rischi reato all'organismo di vigilanza: protocolli, codice etico, segnalazioni, adozione, formazione.

22
settimane di piano
4
fasi: le liste dello Space
46
task con stime e dipendenze, 5 milestone

A chi serve

Il lavoro, com'è davvero.

Consulenti e avvocati che costruiscono il modello di organizzazione, gestione e controllo di una società, lo fanno adottare dall'organo amministrativo e avviano l'organismo di vigilanza.

Con «Usa questo modello» nasce lo Space «Modello 231» nel tuo workspace, con le date dal giorno che scegli: liste e stati, task con stime e dipendenze, milestone, rischi, pagine dei documenti e, se indichi il cliente, la commessa.

Lo Space «Modello 231» in KeenHour: il Gantt del modelloLo Space «Modello 231» in KeenHour: il Gantt del modello

Le fasi

  1. Analisi dei rischi reato

    settimane 1–7
    • Incarico firmato
    • Riunione di avvio con l'organo amministrativoDopo «Incarico firmato».
    • Documenti della societàDopo «Riunione di avvio con l'organo amministrativo».
    • Mappatura delle attività sensibili8 sottotaskDopo «Documenti della società».
    • Interviste ai responsabili delle attività sensibiliDopo «Documenti della società».
    • Controlli esistenti e scostamentiDopo «Mappatura delle attività sensibili», «Interviste ai responsabili delle attività sensibili».
    • Valutazione del rischio di ogni attività sensibileDopo «Controlli esistenti e scostamenti».
    • Relazione sull'analisi dei rischi alla direzioneDopo «Valutazione del rischio di ogni attività sensibile».
    • Analisi dei rischi condivisaDopo «Relazione sull'analisi dei rischi alla direzione».
  2. Protocolli e codice etico

    settimane 7–15
    • Parte generale del modelloDopo «Analisi dei rischi condivisa».
    • Codice eticoDopo «Analisi dei rischi condivisa».
    • Sistema disciplinareDopo «Parte generale del modello».
    • Parti speciali con i protocolli8 sottotaskDopo «Codice etico».
    • Flussi informativi verso l'organismo di vigilanzaDopo «Parti speciali con i protocolli».
    • Canale di segnalazione interna e sua proceduraDopo «Parti speciali con i protocolli», «Sistema disciplinare».
    • Le funzioni e la direzione rileggono il modelloDopo «Flussi informativi verso l'organismo di vigilanza», «Canale di segnalazione interna e sua procedura».
    • Modello pronto per l'adozioneDopo «Le funzioni e la direzione rileggono il modello».
  3. Adozione e organismo di vigilanza

    settimane 15–17
    • Proposta di delibera e presentazione all'organo amministrativoDopo «Modello pronto per l'adozione».
    • Composizione dell'organismo di vigilanzaDopo «Modello pronto per l'adozione».
    • Riunione dell'organo amministrativoDopo «Proposta di delibera e presentazione all'organo amministrativo», «Composizione dell'organismo di vigilanza».
    • Modello adottato e organismo nominato, con il suo budgetDopo «Riunione dell'organo amministrativo».
    • Regolamento e piano delle verifiche dell'organismoDopo «Modello adottato e organismo nominato, con il suo budget».
    • Prima riunione dell'organismo di vigilanzaDopo «Regolamento e piano delle verifiche dell'organismo».
  4. Formazione e diffusione

    settimane 16–22
    • Comunicazione del modello a dipendenti, collaboratori e fornitoriDopo «Modello adottato e organismo nominato, con il suo budget».
    • Clausole 231 nei contratti con fornitori e collaboratoriDopo «Modello adottato e organismo nominato, con il suo budget».
    • Parte generale e codice etico sul sito della societàDopo «Comunicazione del modello a dipendenti, collaboratori e fornitori».
    • Formazione dei vertici e dei responsabiliDopo «Prima riunione dell'organismo di vigilanza».
    • Formazione del personale, con il test finaleDopo «Formazione dei vertici e dei responsabili».
    • Supporto alla prima verifica dell'organismo sui protocolliDopo «Formazione del personale, con il test finale».
    • Modello attuatoDopo «Supporto alla prima verifica dell'organismo sui protocolli», «Clausole 231 nei contratti con fornitori e collaboratori», «Parte generale e codice etico sul sito della società».

I rischi tipici

  • Deleghe e procure che non corrispondono all'organizzazione reale

    Medio · 9

    Chi firma non è chi ha il potere sulla carta: i protocolli poggiano su poteri che nessuno esercita.

    Mitigare: Confronto fra procure e interviste nell'analisi dei controlli; proposta di riallineamento dei poteri insieme al modello.

  • Protocolli che nessuno applica

    Alto · 12

    Controlli scritti senza chi lavora, troppo pesanti per le dimensioni della società: il modello esiste ma non è attuato, e in giudizio non protegge.

    Mitigare: Protocolli scritti sui controlli già esistenti dove bastano; revisione con le funzioni prima dell'adozione; prima verifica dell'organismo sui protocolli più nuovi.

  • Organismo di vigilanza senza autonomia

    Medio · 8

    Componenti con ruoli operativi o senza budget: l'organismo non può vigilare davvero.

    Mitigare: Requisiti dei componenti scritti nella proposta di delibera; budget e accesso alle informazioni stabiliti nella nomina.

  • Un reato prima dell'adozione

    Alto · 10

    Durante la costruzione del modello la società non è protetta: le aree a rischio alto restano scoperte per mesi.

    Mitigare: Le parti speciali delle aree a rischio alto per prime; istruzioni provvisorie alle funzioni coinvolte dopo l'analisi dei rischi.

  • Formazione non documentata

    Medio · 9

    Senza presenze e test registrati la società non prova di aver diffuso il modello.

    Mitigare: Registro delle presenze e test per ogni sessione, archiviati e trasmessi all'organismo.

  • Il modello invecchia

    Medio · 9

    Nuovi reati presupposto o cambi dell'organizzazione lasciano il modello indietro.

    Mitigare: L'organismo segnala ogni novità normativa e organizzativa; aggiornamento del modello deliberato almeno ogni volta che servono parti nuove.

La commessa

A corpo, fatturata a rate alle milestone · 4 voci. Importi e tariffe li metti tu.

  • Analisi dei rischi reato
  • Protocolli e codice etico
  • Adozione e organismo di vigilanza
  • Formazione e diffusione

Le rate

  • Anticipo alla firma dell'incarico: 30 %, alla milestone «Incarico firmato»
  • Analisi dei rischi condivisa: 30 %, alla milestone «Analisi dei rischi condivisa»
  • Adozione del modello: 30 %, alla milestone «Modello adottato e organismo nominato, con il suo budget»
  • Modello attuato: 10 %, alla milestone «Modello attuato»

Le pagine dei documenti

  • Scheda di un'attività sensibile
  • Flussi informativi verso l'organismo di vigilanza
  • Verbale della prima riunione dell'organismo di vigilanza

I file

In KeenHour, in Excel o in CSV.

Il modello vive in KeenHour, dove le date, il percorso critico e il carico si aggiornano da soli. Se preferisci partire da un file: l'Excel con il Gantt e il registro dei rischi, o il CSV da importare in una lista, con le date dal lunedì prossimo.

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