Guida

La baseline e lo scostamento dal piano firmato

La baseline è la fotografia del piano approvato. Senza, la domanda «siamo in ritardo?» non ha risposta: in ritardo rispetto a cosa? Quando salvarla, come leggere lo scostamento e quando farne una nuova.

Cos'è

La baseline è una copia delle date del piano nel momento in cui è stato approvato: dal cliente, dalla direzione, dal team. Il piano continua a cambiare, la baseline no.

Confrontarli dice di quanto e dove il progetto si è spostato. Senza baseline il piano di oggi sembra sempre in orario: le date sono state spostate, e con loro il metro per misurarle.

Quando salvarla

  • Quando il cliente firma il piano o il contratto con le milestone.
  • Dopo una ripianificazione approvata, come una variante o un cambio di perimetro: è una baseline nuova, con un nome nuovo. La vecchia resta, per sapere da dove si è partiti.
  • Non a ogni piccolo aggiustamento: una baseline che si aggiorna sempre non misura più niente.

Dai un nome che dica cosa rappresenta: «Piano firmato il 12 marzo», «Dopo la variante 2».

Lo scostamento

Lo scostamento di un task è la differenza fra la sua scadenza di oggi e quella della baseline, in giorni di calendario. Positivo vuol dire in ritardo.

Se il go-live era al 31 marzo e oggi è previsto al 7 aprile, lo scostamento è +7 giorni.

TaskBaselineOggiScostamento
Analisi6 feb6 feb0
Design20 feb27 feb+7
Sviluppo13 mar20 mar+7
Collaudo24 mar31 mar+7
Go-live31 mar7 apr+7

Un ritardo che si ripete uguale lungo la catena di solito ha un'origine sola: cercala nel primo task con lo scostamento, non nell'ultimo. Qui è il design.

Un task aggiunto dopo la baseline non ha scostamento: nel piano firmato non c'era. Tienine conto: dieci task nuovi sono un cambio di perimetro, anche con lo scostamento a zero.

Come si legge in riunione

  • Prima le milestone: sono le date che il cliente conosce.
  • Poi il primo task in ritardo della catena: è lì che si decide.
  • Uno scostamento negativo su un task critico è margine guadagnato: non regalarlo a un task che non ne ha bisogno.
  • Lo scostamento si comunica prima della scadenza, non dopo. «+7 giorni sul go-live, per i testi arrivati tardi» è una notizia; scoprirlo il 31 marzo è un problema.

Baseline e percorso critico

Lo scostamento dice di quanto ti sei spostato; il percorso critico dice dove un altro giorno di ritardo peserebbe sulla fine.

Insieme rispondono a «siamo in tempo?» con due numeri invece di un'impressione: +7 giorni sul go-live, e il collaudo è sul percorso critico.

Errori comuni

  1. Sovrascrivere la baseline per far tornare i conti: lo scostamento sparisce, il ritardo no.
  2. Salvarla prima che il piano sia davvero approvato.
  3. Confrontare con la baseline di un perimetro diverso: dopo una variante ne serve una nuova.
  4. Tenerla in un file a parte: si perde, oppure se ne trovano tre versioni.

In pratica

In Excel o in KeenHour.

Con il modello Excel

Task con inizio e durata in giorni lavorativi, dipendenze, milestone, avanzamento e scostamento dalla baseline, su una griglia di 12 settimane.

Scarica «Gantt di progetto» (.xlsx)Tutti i modelli gratuiti →

Con KeenHour

In KeenHour salvi una baseline con un nome, ne tieni più d'una per lo stesso piano e scegli con quale confrontare: il Gantt mostra le barre originali accanto alle attuali, e lo scostamento di ogni task in giorni. Una variante approvata propone la sua, «Dopo V-n»; i task nati senza variante si vedono come ambito non approvato.

Continua

Le altre guide.

  • Percorso critico

    Quali attività decidono la data di fine, e quanti giorni di margine hanno le altre. Con un esempio di sei task da rifare a mano.

  • Registro dei rischi

    Come si scrive un rischio, come si valuta con una scala uguale per tutti e come diventa il lavoro di qualcuno.

Every hour, under control.

Il prossimo lunedì, apri la settimana con il quadro completo.

Crea il workspace, invita il team e importa i progetti in corso. Hai 14 giorni per provarlo, senza carta.